Il cielo sopra San Marco ha un solo Direttore| “l’omaggio di Venezia a Ennio Morricone”

Tra le nuvole di Piazza San Marco, un profilo di luce disegna la bacchetta del Maestro, dando il via alla musica immortale nel sesto anniversario della sua scomparsa.


Un attimo prima della magia in Piazza San Marco. Se guardate bene lassù, in quel profilo di luce accarezzato dal sole, sembra quasi di vedere la bacchetta del Maestro Ennio Morricone pronta a dare il levare.

A sei anni dalla sua scomparsa, il Teatro La Fenice lo omaggia a Venezia, e in cielo, tra le nuvole, mi piace pensare che ci fosse proprio Lui a dare l’inizio. ✨🎶

#EnnioMorricone#Venezia#PiazzaSanMarco#TeatroLaFenice#MusicaEterna

Ci sono sere in cui Venezia smette di essere semplicemente una città e diventa un palcoscenico sospeso tra la terra e l’infinito. Sere in cui la bellezza lagunare non si riflette solo sull’acqua dei canali, ma si scrive direttamente nel cielo, chiedendo a chi guarda di sollevare gli occhi e fermare il respiro.


Ieri sera, intorno alle 21:00, Piazza San Marco era un cuore pulsante, gremito in ogni ordine di posti. Un pubblico attento, vibrante, unito dal desiderio di ascoltare ed emozionarsi, ancora una volta, di fronte alla magia eterna della musica del Maestro Ennio Morricone. Sul palco, il Teatro La Fenice si preparava a dare vita a un tributo atteso, inserito nel cartellone dei grandi concerti ed eventi speciali a Venezia, una promessa di armonia nel luogo più suggestivo del mondo.


Ma la vera magia, quella che lascia un segno indelebile nell’anima di chi sa cogliere i dettagli invisibili, è iniziata un attimo prima che le note risuonassero nell’aria.


Se guardate bene lassù, in quel profilo di luce accarezzato dal sole ormai calante, la natura sembra aver voluto comporre un disegno preciso. Quella piccola parte di nuvola, tesa e splendidamente illuminata, non era solo un capriccio del vento. Era la bacchetta del Maestro Ennio Morricone, nitida e fiera, pronta a dare il levare.


A sei anni dalla sua scomparsa, mentre la sua Piazza si riempiva di sguardi e aspettative, mi piace pensare che ci fosse proprio Lui, lassù, a dare l’inizio. Non un’assenza, ma una presenza viva, impressa nel tramonto veneziano come a voler dire che la grande musica non muore mai, ma si trasforma in luce, in nuvola, in atmosfera.


Il concerto è cominciato così, sotto la direzione invisibile e poetica di un cielo che, ieri sera, ha voluto ricordare a tutta Venezia che la Bellezza, quella vera, unisce sempre la terra all’infinito. Potete rivivere l’atmosfera e le note del Maestro attraverso i contributi multimediali sul canale YouTube ufficiale della Fenice. ✨🎶


Il giorno seguente: l’eco di una notte magica

Il mattino seguente, tra le calli e i caffè di Venezia, non si parla d’altro. Il concerto “Morricone Night. Suite veneziana” tenutosi ieri sera, domenica 5 luglio 2026, in Piazza San Marco ha registrato un grandissimo successo da tutto esaurito, attirando tra i 4.000 e i 5.000 spettatori che hanno dedicato una straordinaria standing ovation agli artisti.


Chi ha suonato e chi c’era: Sul palco, l’Orchestra e il Coro della Fenice sono stati guidati dal celebre Direttore d’Orchestra Kevin Rhodes, affiancato dalla splendida voce del soprano Sara Cortolezzis e dalle intense interpretazioni degli attori Luca Barbareschi e Cesare Bocci. Tra il pubblico d’eccezione, in prima fila, erano presenti la vedova del compositore, Maria Travia Morricone, il figlio Giovanni Morricone e Caterina Caselli.


Il programma musicale: Le recensioni, come quella pubblicata da Il Giornale della Musica, elogiano la trasformazione della piazza in una sala sotto le stelle. La scaletta ha ripercorso i brani più celebri e alcune perle meno note del Maestro:

  • Nuovo Cinema Paradiso
  • Mission
  • La leggenda del pianista sull’oceano
  • The Hateful Eight
  • Il clan dei siciliani
  • Cantata per l’Europa

Dove recuperarlo (Radio e TV): Per chi non ha potuto partecipare, le testate segnalano due appuntamenti imminenti: in radio, proprio questa sera, lunedì 6 luglio alle ore 20:30 su Rai Radio3; in TV, l’evento sarà trasmesso in prima serata giovedì 9 luglio alle ore 21:20 su Rai5.


Puoi vedere un’anteprima ufficiale dell’evento nel video condiviso direttamente sulla pagina del Teatro La Fenice.


FOTOGRAFIE E TESTO A CURA DI MIRCO BASSO

Ideatore, AmoVenezia_ProjectLAB | Laboratorio diffuso della Laguna di Venezia


#EnnioMorricone #TeatroLaFenice #PiazzaSanMarco #Venezia #DiarioDellaBellezzaLagunare #AmoVenezia_ProjectLAB #MusicaEterna #VeniceSkyline #BellezzaLagunare #InCieloComeInTerra

Link utili ed eventi:

• Scopri i prossimi eventi sul sito ufficiale del Teatro La Fenice di Venezia
• Consulta il cartellone completo nella pagina Calendario della Fenice
• Ascolta i concerti e i contenuti multimediali sul Canale YouTube ufficiale della Fenice


Diario della bellezza lagunare | 5 luglio 2026

letture domenicali

Il volto di Corto: Hugo Pratt nello sguardo di Renzo Morucchio

Diario della bellezza lagunare

Il volto di Corto: Hugo Pratt nello sguardo di Renzo Morucchio

Ci sono immagini che non si limitano a documentare il passato, ma ne trattengono l’anima ferma nel tempo. Come si nota in ⁠image.png⁠, quel ritratto incorniciato custodisce un frammento di pura venezianità: l’intensità fiera e un po’ sorniona di Hugo Pratt. Oggi questa fotografia si trova appesa alle pareti del locale “da Mauretto” a Malamocco, un luogo che continua a custodire la memoria storica di quegli anni.

⁠

Siamo nel 1976. A firmare lo scatto è il fotografo e fotoreporter veneziano Lorenzo “Renzo” Morucchio, capace di cogliere l’essenza più autentica dell’autore proprio negli anni in cui la sua mente stava dando vita a un capolavoro assoluto: Favola di Venezia.

Non è solo il ritratto di un genio; è il racconto di un’epoca e di una complicità invisibile. In quel periodo, fotografo e disegnatore frequentavano gli stessi ambienti creativi e fumosi della laguna, incrociando i passi proprio a Malamocco, sul Lido, dove Pratt visse a lungo e strinse legami profondi con i circoli intellettuali e i ritrovi del posto.

Guardando oggi questa fotografia, tra i tavoli e i ricordi di Malamocco, sembra quasi di sentire il profumo di salsedine e inchiostro, la stessa magica atmosfera sospesa in cui Corto Maltese amava perdersi.

#HugoPratt #CortoMaltese #FavolaDiVenezia #RenzoMorucchio #Malamocco #FotografiaVenezia⁠

Progetti Lagunari

Hai un progetto, un’attività o un’idea che merita di attraversare questo ponte? La nostra redazione è alla ricerca costante della “Grande Bellezza” custodita da chi vive e opera a Venezia e nella sua Laguna.
 

Raccontaci la tua realtà: Scrivi alla redazione di AmoVenezia_ProjectLAB

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Manifesto: Identità e Tutela della Laguna

✨ AmoVenezia_ProjectLAB opera nella ferma convinzione che la Laguna non sia un mero scenario estetico, ma un Patrimonio Mondiale UNESCO intrinsecamente fragile: un organismo vivente che va ascoltato prima di tutto, e che esige di essere abitato e visitato con consapevolezza e profonda responsabilità.

In quanto soggetto giuridico e culturale, la Laguna richiede un cambio di paradigma: ci poniamo come un ponte editoriale tra le realtà residenti e il mondo, trasformando la comunicazione in un percorso di educazione alla fragilità e alla bellezza.

Il nostro impegno è rivolto tanto al residente, custode della residenzialità effettiva, quanto all’ospite che sceglie il turismo esperienziale. Attraverso il sostegno a progetti inclusivi e artistici che generano valore sociale, promuoviamo un legame con il territorio che non sia di consumo, ma di appartenenza e tutela, affinché ogni azione individuale diventi un atto di salvaguardia per questo ecosistema unico.


L’ARCIPELAGO DEI PROGETTI LAGUNARI

Centro della Civiltà Lagunare

Custodire il passato, valorizzare l’ecosistema, educare al futuro. Promuoviamo la cultura tipica veneziana attraverso la conservazione della memoria e attivi progetti di laboratorio con didattica educativa rivolta ai bambini delle scuole.

Barena Association

Rigenerare l’ecosistema, proteggere la biodiversità e sostenere la comunità: la nostra missione attiva per il futuro e la tutela della Laguna di Venezia.

Neural Temple Venezia

di prossima presentazione

Ostello Fotografico

Un collettivo dedicato alla fotografia autoriale come espressione di vera identità lagunare veneziana: un crocevia di sguardi dove la ricerca visiva contemporanea racconta l’anima più profonda e autentica del territorio.

Policy LAB

di prossima presentazione

Eolo | Cruising in Venice

Custode dell’antica navigazione veneziana: crociere esclusive sul bragozzo Eolo per vivere la Laguna attraverso i ritmi, la natura e le vere tradizioni di chi la abita da sempre.


Connessioni e Talento: Riflessioni da AmoVenezia_ProjectLAB

Ieri abbiamo parlato di “connessioni”, un termine che ci ricorda quanto sia fondamentale coltivare legami autentici. Nella nostra Venezia, ogni ponte è simbolo di un incontro, ogni calle una traccia di vite che si incrociano. È questo il cuore delle connessioni: il dialogo reale, il contatto umano.

Oggi, invece, riflettiamo sul talento. Spesso nascosto come un gioiello tra le pieghe della quotidianità, il talento merita di essere scoperto e valorizzato. Venezia ci insegna che l’arte e la creatività, frutto di talento, possono cambiare il mondo. Che sia una pennellata su una tela o un gesto di gentilezza, il talento ci invita a lasciare il nostro segno unico nel grande quadro della vita.

E tu, hai chiaro il tuo talento oggi?
Hai piacere a condividerlo?

oh quanto talento e quanti giovani ci sono con una energia pazzesca! .. prossimamente in un articolo, il tema sarà approfondito e magari anche corredato da video intervista.


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Podcast Episode: Venezia Tra Arte E Laguna

Alvise: AmoVenezia_ProjectLAB si definisce un laboratorio diffuso della laguna — e questa settimana lo dimostra sul serio, con occhi puntati sull’acqua e sulla luce.

Sara: Esatto. Mirco Basso firma una serie di pezzi che coprono due territori distinti: da un lato la fotografia d’autore come pratica di cura visiva, dall’altro la laguna stessa — la sua biodiversità, il clima che cambia, e chi lavora concretamente per salvarla.

Alvise: Cominciamo dallo sguardo, prima di immergerci nell’acqua.

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Lo sguardo come atto di cura: un anno di fotografia a Venezia

Sara: Il pezzo su Ostello Fotografico parte da una premessa precisa: in un panorama in cui l’immagine rischia la banalizzazione, questo progetto fondato da Paolo della Corte e Federico Sutera si è affermato come presidio culturale residente.

Alvise: E il testo lo dice senza giri di parole: “la fotografia non è semplice consumo visivo, ma atto di cura.” Una frase che vale come manifesto.

Sara: Esattamente. Il che significa, in pratica, che ogni workshop e ogni sessione di analisi diventano momenti di crescita critica per la comunità — non vetrine, non intrattenimento.

Alvise: Fotografare Venezia senza banalizzarla è già di per sé un atto politico. I portfolio dei due fondatori arriveranno nella rubrica Accordi di Luci — vale tenerla d’occhio.

Alvise: Dalla fotografia come tutela dello sguardo, passiamo alla tutela fisica della laguna stessa.

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La laguna che rischia: clima, barene e chi agisce

Alvise: Tre pezzi, una sola domanda urgente: cosa resta della laguna se non agiamo adesso?

Sara: Il punto di partenza è il post su Barena Association, che cita dati precisi: “Le barene e i ghebi della Laguna di Venezia sono ecosistemi vitali: assorbono CO2, purificano l’acqua e proteggono la città dall’erosione. Tuttavia, il traffico nautico e l’innalzamento dei mari li stanno rapidamente distruggendo — la loro estensione è crollata da 180 a soli 43 km².”

Alvise: Un crollo del 76 percento di superficie. Non è un trend graduale: è una perdita strutturale con conseguenze climatiche dirette, perché se le barene svaniscono, il carbonio che immagazzinano torna in atmosfera.

Alvise: Domenico Rossi e Allison Zurfluh di Barena Association non si limitano a documentare il problema — lavorano in laguna nord sul ripristino delle saline, la rimozione dei rifiuti dalle zone umide, e la protezione della fauna. La moeca, il granchio verde simbolo di Burano, è oggi minacciata dal granchio blu e dalla distruzione degli habitat: per l’associazione incarna un patrimonio culturale che non si può separare dall’ecosistema.

Sara: Questo filo — dalla crisi ecologica all’azione concreta — attraversa anche il pezzo sull’Aqua Film Festival. Il cortometraggio “Lagoon Refresh” del Centro della Civiltà Lagunare di Murano, concesso da Massimo Parravicini fondatore del progetto e presidente de “I Vagantivi” associazione pescatori amatoriali per la custodia e tutela della Laguna di Venezia, è stato proiettato a Roma nella cornice della Casa del Cinema a Villa Borghese, nell’edizione del festival dedicata a Roma e Venezia come “Regine dell’Acqua.”

Alvise: Un documentario che porta la biodiversità lagunare fuori dai confini regionali — e lo fa senza estetizzare il problema.

Sara: Il terzo pezzo chiude il cerchio: l’incontro alla Sala Alta di Palazzo Franchetti durante la Venice Climate Week 2026, promosso dal CSRCC con studenti, scienziati e cittadini. Il climatologo Piero Lionello ha illustrato le sfide dell’adattamento necessarie per salvaguardare la laguna nel medio e lungo termine, mentre il Venice Climate Assessment Report apre un percorso di ricerca inclusivo che invita residenti e ricercatori a contribuire attivamente.

Alvise: Le scuole come primo avamposto della cittadinanza ambientale — i video-progetti degli istituti comprensivi partner mostrano uno sguardo giovanile già consapevole della metamorfosi in corso.

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Sara: Fotografia d’autore e tutela della laguna sembrano mondi separati, ma questa settimana si toccano: entrambi chiedono uno sguardo consapevole come premessa all’azione.

Alvise: E la prossima volta, vedremo se le parole si traducono in fatti. La laguna non aspetta.

L’Ostello che ospita lo sguardo: un anno di fotografia d’autore a Venezia

Venezia, 13 giugno 2026

Venezia possiede una bellezza che non ha bisogno di essere gridata, ma compresa. In un panorama in cui l’immagine rischia spesso la banalizzazione, la nascita di Ostello Fotografico ha segnato, esattamente un anno fa, un cambio di rotta necessario. Fondato dai fotografi professionisti Paolo della Corte e Federico Sutera, il progetto si è affermato come un autentico presidio culturale residente, lontano dalle logiche del turismo di massa e profondamente ancorato alla ricerca visiva.

Un presidio di consapevolezza

Ostello Fotografico non è solo uno spazio, ma un cantiere d’autore. Paolo della Corte e Federico Sutera hanno dato vita a un ecosistema dove la fotografia non è semplice consumo visivo, ma atto di cura. La loro attività si concentra sulla capacità di analizzare, discutere e vivere l’immagine, trasformando ogni workshop e ogni sessione di analisi in un momento di crescita critica per la comunità.

La missione che Ostello Fotografico porta avanti è quella di tutelare l’essenza di Venezia attraverso uno sguardo consapevole. Per i suoi fondatori, la fotografia è uno strumento per documentare la dignità di una città che chiede di essere preservata non solo nella sua estetica, ma nella sua identità profonda.

Esplorare l’autorialità

Invitiamo la nostra community a conoscere più da vicino questa realtà all’interno della vetrina dedicata nel nostro LAB_oratorio: Progetti & Racconti.

Allo stesso modo, vi invitiamo a esplorare i percorsi intrapresi dai suoi fondatori. La qualità tecnica e artistica che li contraddistingue è frutto di una dedizione costante, una volontà di cura che traspare in ogni scatto. I loro portfolio saranno presto pubblicati nelle rispettive sezioni dedicate all’interno della nostra rubrica Accordi di Luci, dove potrete toccare con mano la profondità della loro ricerca e l’eccellenza dei loro linguaggi fotografici.

Mirco Basso

Ideatore, AmoVenezia_ProjectLAB | Laboratorio diffuso della Laguna di Venezia

P.S.: Questa rubrica è parte integrante dell’impegno curatoriale di ©AmoVenezia_ProjectLAB. Crediamo che sostenere le eccellenze residenti sia la via maestra per una narrazione consapevole della nostra città. Ostello Fotografico continuerà ad essere un punto fermo della nostra vetrina editoriale: racconteremo con costanza e dedizione i prossimi passi di questa ricerca, convinti che la loro sia una visione necessaria per il futuro visivo di Venezia.

Tags: #OstelloFotografico #Venezia #Fotografiad’autore #AmoVeneziaProjectLAB #PaolodellaCorte #FedericoSutera #CulturaResidente #Tutela Laguna #RicercaVisiva #PonteEditoriale

Crisi Climatica a Venezia: Insieme per Salvare la Laguna

Crisi climatica a Venezia: un viaggio partecipativo per il territorio

I giovani e la laguna che cambia: il cuore del cambiamento

dalla Laguna di Venezia – Affrontare la crisi climatica a Venezia significa, oggi più che mai, dover immaginare il futuro di un ecosistema fragile e sotto pressione. Significa, prima di tutto, rimettere la nostra Laguna al centro del dibattito internazionale, incrociando lo sguardo delle nuove generazioni, l’evidenza della scienza e la partecipazione attiva della cittadinanza. È questo lo spirito profondo che ha animato l’incontro svoltosi lo scorso 8 Giugno 2026 nella suggestiva cornice della Sala Alta di Palazzo Franchetti.

L’evento, inserito nel contesto della Venice Climate Week 2026 e nato per affrontare concretamente la crisi climatica a Venezia, è stato promosso dal CSRCC (Centro di Studio e di Ricerca Internazionale sui Cambiamenti Climatici). Per questa importante occasione di riflessione collettiva, interamente focalizzata sulla resilienza del nostro ecosistema idrografico, il Centro ha operato in stretta collaborazione con una solida rete di partner che vivono e difendono il territorio: la Rete Dialogues for Futures, l’associazione Sottomarina Sud, l’Istituto Comprensivo Statale “E. Mattei” (Meolo) e l’Istituto Comprensivo Statale “Francesco Morosini” (Venezia).

L’incontro è stato brillantemente condotto da Silvia Rova, responsabile del progetto, e ha visto la prestigiosa presenza del Presidente del CSRCC, il Prof. Carlo Barbante – una figura autorevole che noi di ©AmoVenezia_ProjectLAB abbiamo già avuto il piacere di incontrare e ascoltare durante questa intensa edizione della Venice Climate Week 2026, sempre in prima linea per la salvaguardia delle nostre acque.

I giovani e la laguna che cambia: il cuore del cambiamento

Il fulcro dei lavori ha visto la Laguna di Venezia interpretata e raccontata attraverso gli occhi delle nuove generazioni. Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione, la sessione ha dato immediatamente voce agli studenti del territorio. Attraverso la proiezione dei video-progetti “Ciak, si ambienta!” e “Che Clima che Fa”, realizzati dagli istituti comprensivi partner (IC Morosini di Venezia, ICS Chioggia 4 di Sottomarina e IC Enrico Mattei di Meolo), è emerso uno sguardo straordinariamente consapevole e preoccupato sulla metamorfosi e sulla fragilità dell’ambiente lagunare.

Il dibattito, arricchito dai preziosi contributi di Simonetta Boscolo Nale (dirigente scolastica dell’ICS Chioggia 4) e di Giovanna Barzanò (coordinatrice scientifica della Rete Dialogues for Futures), ha evidenziato come il mondo della scuola sia il primo, fondamentale avamposto per la costruzione di una cittadinanza ambientale attiva e legata alle sorti della propria terra e della propria acqua.

Subito dopo, lo spazio è stato dedicato alla concretezza delle idee con la presentazione dei progetti nati durante la Climathon Venezia 2025. Tra le proposte più innovative sviluppate dai laboratori giovanili, concepite specificamente per proteggere l’idrografia e il tessuto urbano veneziano, spiccano i piani di rigenerazione e adattamento per contesti chiave della vita lagunare:

  • CAE Vignole
  • GAIA
  • Santa Marta El Zardin in Pie

La scienza e il Venice Climate Assessment Report

La Laguna di Venezia ha poi richiamato l’attenzione della comunità scientifica con l’autorevole intervento del climatologo Piero Lionello (Professore di Fisica dell’Atmosfera e Oceanografia dell’Università del Salento). Basandosi su un recente e dettagliato studio dedicato alle possibili strategie per salvare Venezia dall’inevitabile aumento del livello del mare, Lionello ha illustrato in modo chiaro e stringente le urgenti sfide dell’adattamento climatico necessarie per salvaguardare l’equilibrio morfologico e ambientale della laguna nel medio e lungo termine.

A seguire, il CSRCC ha presentato le linee guida e gli obiettivi del Venice Climate Assessment Report (VAR). Si tratta di un percorso di ricerca aperto e inclusivo che mette nuovamente la comunità locale al centro: il progetto punta infatti a raccogliere manifestazioni di interesse da parte di tutta la cittadinanza, invitando i residenti, i ricercatori e gli attori locali a contribuire attivamente alla stesura e alla preparazione del rapporto finale per la tutela della laguna. L’incontro si è poi concluso con una fitta conversazione e uno stimolante scambio di riflessioni e proposte concrete tra il pubblico in sala e i relatori.

📢 Nota di ©AmoVenezia_ProjectLAB

Seguirà nei prossimi giorni un report dettagliato di tutte le faccende importanti di questo incontro che ©AmoVenezia_ProjectLAB ha ascoltato e che ritiene scientificamente e socialmente prioritario divulgare con ogni possibilità e con ogni modalità creativo-laboratoriale.

Crediamo fermamente che queste informazioni debbano essere diffuse capillarmente per il bene della comunità internazionale, favorendo la massima condivisione e contaminazione anche presso gli HUB già esistenti in Laguna di Venezia che quotidianamente custodiscono, vivono, respirano e tutelano questo straordinario, unico e delicatissimo ambiente. Restate sintonizzati.

Mirco Basso

Ideatore, AmoVenezia_ProjectLAB | Laboratorio diffuso della Laguna di Venezia

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Grazie per la risposta. ✨

P.S. Le barene rischiano di svanire, eppure sono il nostro scudo vitale contro l’erosione e per l’assorbimento di CO2. Con questo spirito sosteniamo concretamente le associazioni che difendono l’ambiente lagunare: un impegno necessario nel presente e per il presente, per i nostri figli e per i nostri bambini. Ce lo chiede il mondo intero e ce lo chiedono i piccoli attivisti internazionali, come abbiamo ricordato ripercorrendo l’urlo di Licypriya alla Venice Climate Week.

Noi veneziani dobbiamo educare a partire da noi stessi, trasformandoci in residenti attivi capaci di guidare anche il turista verso il rispetto di questo ecosistema, mantenendo sempre saldo il rapporto simbiotico con la scienza. Dobbiamo farlo dando voce e diritti alle nostre acque, un percorso che abbiamo iniziato a tracciare chiedendoci cosa accadrebbe se la Laguna potesse parlare e che oggi trova linfa vitale nell’unione tra il respiro fragile delle zone umide e la missione di Barena Association, inaugurando ufficialmente il “Ponte Editoriale” de Il Lab_Oratorio.

L’azione del nostro LAB si sviluppa attraverso ogni attività possibile, a partire da quelle laboratoriali nelle scuole e presso il Centro della Civiltà Lagunare di Murano, dove è già nato lo straordinario progetto A scuola di Barena. Proteggere il domani significa agire adesso. — ©AmoVenezia_ProjectLAB

Da Murano a Roma: la biodiversità della Laguna conquista l’Aqua Film Festival con “Lagoon Refresh”

dal Centro della Civiltà Lagunare, Murano 6 giugno 2026

Oggi a Roma, nella prestigiosa cornice della Casa del Cinema a Villa Borghese, riflettori puntati sul cortometraggio naturalistico curato dal Centro della Civiltà Lagunare di Murano e firmato da Massimo Parravicini.

L’acqua che unisce le civiltà, l’acqua che unisce due capitali storiche della cultura liquida del Mediterraneo. L’undicesima edizione dell’Aqua Film Festival (in corso dal 4 al 7 giugno 2026) ha quest’anno un focus del tutto speciale, dedicato a due “Regine dell’Acqua”: Roma e Venezia. Ed è proprio in questa importante vetrina internazionale che la nostra Laguna trova oggi una voce e una rappresentazione straordinarie.

Tra le proiezioni più attese della giornata spicca infatti il filmato “Lagoon Refresh”, un’opera di forte impatto documentaristico fornita dal Centro della Civiltà Lagunare di Murano (VE).

Un viaggio guidato dalla passione e dalla tutela ambientale

Il progetto porta la firma del suo fondatore, Massimo Parravicini, figura di riferimento nel territorio veneziano e presidente dell’associazione “I Vagantivi”. Attraverso le immagini di “Lagoon Refresh”, lo spettatore viene letteralmente preso per mano e accompagnato in un viaggio sensoriale ed ecologico tra le acque, i colori unici e la fragile biodiversità dell’ecosistema lagunare.

Non si tratta, però, di una semplice contemplazione estetica. Il filmato nasce con un obiettivo etico e programmatico ben preciso: la tutela, il ripristino e la valorizzazione di un immenso patrimonio culturale e ambientale che rischia di perdersi senza una consapevolezza collettiva. La sapienza antica di chi vive la laguna “al terzo” si fonde con le moderne urgenze di salvaguardia scientifica e naturalistica.

Roma e Venezia: destini legati dall’acqua

La proiezione odierna si inserisce perfettamente nel filone tematico portante di questa edizione del festival diretto da Eleonora Vallone, intitolato significativamente “Roma et Venetiae Reginae Aquarum – L’acqua unisce le Civiltà”. Un percorso che vuole indagare non solo lo splendore storico, ma anche e soprattutto le grandi sfide contemporanee e climatiche che accomunano le due città.

La giuria del festival, presieduta dal produttore Pier Francesco Aiello, assegnerà quest’anno anche il premio speciale dedicato a questo gemellaggio ideale.

Per noi di AmoVenezia_ProjectLAB, vedere come le realtà di Murano e l’impegno civico di associazioni storiche come I Vagantivi riescano a portare la voce e la bellezza della nostra fragile Laguna Veneziana fuori dai confini regionali è motivo di grande orgoglio. “Lagoon Refresh” è la dimostrazione che la rinascita della Laguna passa prima di tutto attraverso la conoscenza e la condivisione della sua unicità.

L’Aqua Film Festival è visibile dal vivo a Roma e in streaming sulla piattaforma MyMovies fino a domani 7 giugno.

Per approfondire i progetti video e i monitoraggi scientifici curati dall’associazione, è possibile visitare il Canale YouTube ufficiale de I Vagantivi.

Tag e Hashtag: #LagoonRefresh #MassimoParravicini #IVagantivi #CentrodellaCiviltàLagunare #Murano #AquaFilmFestival2026 #TutelaLaguna #CinemaVenezia #CinemaRoma #Cinema #Cortometraggi #LagunadiVenezia

Se la Laguna potesse parlare: verso una nuova identità giuridica per Venezia

di Mirco Basso – AmoVenezia_ProjectLAB | il LABoratorio della Laguna di Venezia

Venezia non è solo pietre, calli e monumenti; Venezia è, prima di tutto, la sua Laguna. Un organismo vivo, pulsante e fragile che oggi, attraverso le voci della sua umanità residente, chiede di essere finalmente ascoltata non come un oggetto di gestione, ma come una persona.

La Laguna come “Soggetto”: oltre la semplice tutela

Per troppo tempo abbiamo guardato alle nostre acque come a un perimetro da regolare o una risorsa da sfruttare. Il cambio di rotta che proponiamo con il Policy Lab per i Diritti della Laguna è radicale e necessario: agire con convinzione, coerenza e concretezza per riconoscere alla Laguna una propria personalità giuridica.

Riconoscerne i diritti intrinseci significa dotare l’ecosistema di uno scudo legale rivoluzionario. Significa che la salute della Barena, la biodiversità dei fondali e la limpidezza dei canali diventano diritti inalienabili da difendere legalmente contro ogni abuso.

Un dialogo tra saperi e territorio

Sabato 16 maggio, presso l’Ocean Space (Chiesa di San Lorenzo), non si terrà un classico convegno per esperti, ma un’assemblea cittadina volta al dialogo e allo scambio alla pari. È un appello rivolto a chi la Laguna la naviga, a chi ne detiene i saperi tradizionali e a chi, quotidianamente, si sporca le mani per la sua tutela pratica.

Vogliamo che sia Lei, la Laguna, a parlare attraverso di noi. Il nostro ruolo è metterci in ascolto della sua “voce” per capire insieme quale strada percorrere: un’iniziativa di legge popolare, l’integrazione dei contratti di fiume o nuove forme di rappresentanza ecologica.

Dalla Dichiarazione alla Pratica

Dopo il percorso del 2025 che ha portato alla Dichiarazione per i Diritti della Laguna di Venezia, è tempo di passare alle azioni concrete. Il movimento che rappresentiamo si unisce a una tendenza globale che, dalla Nuova Zelanda alla Spagna, sta riscrivendo il rapporto tra uomo e natura. A Venezia, questo significa proteggere la nostra identità anfibia e garantire un futuro in salute a un ambiente da cui dipendiamo totalmente.

Vi invitiamo a sedervi in cerchio con noi, senza cattedre, per trasformare otto diritti fondamentali in pratiche di vita e di legge. La salute della Laguna è la nostra salute.


📄 Documentazione Ufficiale

Potete consultare e scaricare qui il testo integrale del comunicato:


ℹ️ Info Utili

  • Quando: Sabato 16 Maggio 2026
  • Orario: 11:00 – 13:30
  • Dove: Ocean Space, Chiesa di San Lorenzo, Venezia
  • Contatti: idra.acqua@gmail.com | research@ocean-space.org

Diritti della Laguna, Venezia 2026, Personalità Giuridica Natura, Salute della Barena, Ecologia Laguna Venezia, Policy Lab Venezia, Tutela Tradizioni Lagunari, Cittadinanza Attiva Venezia.

Note di Regia & Crediti

Testo: Mirco Basso
Ideatore, AmoVenezia_ProjectLAB | Laboratorio diffuso della Laguna di Venezia

ℹ️ Copyright & Social Sharing
© 2026 Mirco Basso / AmoVenezia_ProjectLAB. Tutti i diritti riservati.
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🔴 FINISSAGE: Neospazialismo Numerico a Venezia

L’appuntamento conclusivo all’Arsenale Novissimo

Si conclude mercoledì 11 marzo 2026, alle ore 17.30, presso lo Spazio Thetis (Padiglione 106) dell’Arsenale Novissimo di Venezia, la mostra “Neospazialismo Numerico”.

L’evento di finissage non sarà solo un saluto formale, ma un momento di incontro e riflessione conclusiva su un percorso espositivo che ha indagato il legame profondo e misterioso tra l’essere umano e l’Universo.


🎨 Il Progetto e gli Artisti

La mostra, curata da Melania Rocca e Chiara Modica Donà dalle Rose, ha riunito tre ricerche artistiche distinte che dialogano sull’armonia invisibile tra arte, natura e cosmo:

  • Florin Codre: Il suo Neospazialismo prende vita in sculture lignee e bronzee ispirate alla geometria degli alveari, trasformando la struttura naturale in un organismo vivo.
  • Rosa Mundi (Chiara Modica Donà dalle Rose): Presenta sfere armillari che fondono marmo, vetro e materiali di recupero, evocando la cosmologia medievale in un equilibrio tra micro e macrocosmo.
  • Giorgio Piccaia: Il suo Neospazialismo Numerico si fonda sulla Sequenza di Fibonacci, dove il numero diventa principio generativo. In esposizione anche le opere iconiche “Rosario di Fibonacci”.

👥 L’Evento di Chiusura

Il finissage vedrà la partecipazione straordinaria di:

  • Melania Rocca (Curatrice)
  • Rosa Mundi (Artista)
  • Giorgio Piccaia (Artista)

Sarà l’ultima occasione per il pubblico di confrontarsi direttamente con i protagonisti e approfondire le connessioni tra materia, pensiero e infinito all’interno del suggestivo Padiglione 106, reso disponibile grazie al sostegno di Antonietta Grandesso (Responsabile Spazio Thetis).


📍 Informazioni Utili

DettaglioInfo
Data Finissage11 Marzo 2026
OrarioOre 17.30
LuogoSpazio Thetis, Padiglione 106
IndirizzoArsenale Novissimo – Bacini, Venezia
IngressoLibero / Aperto al pubblico

Contatti per la stampa e informazioni:

📞 Melania Rocca: +39 335 7407665


«Il progetto nasce dall’incontro di tre ricerche che indagano il legame tra materia, numero e cosmo… un progetto in divenire, aperto a nuove evoluzioni».

— Melania Rocca, Curatrice.

Patrocini: Comune di Pisa, Fondazione Donà dalle Rose, Associazione Culturale Paolo Rizzi, Villa Porto Rapallo / Piccaia Museum, OLG Fine Art Services, BeBeez Magazine.