Riportare i Veneziani in Piazza: Programma 16-18 Ottobre | AmoVeneziaProjectLab

dal Diario della Bellezza Lagunare, 16 ottobre 2026

Tre giornate per riappropriarsi del cuore battente della città: visite guidate gratuite, momenti per famiglie e convivialità per rimettere i residenti al centro di Piazza San Marco.

Locandina Iniziative in Piazza San Marco Programma Iniziative in Piazza San Marco

Clicca sulle immagini per ingrandire la locandina e il programma dell’evento.


L’iniziativa nasce dalla visione promossa dall’associazione Per Venezia Consapevole con l’obiettivo fondamentale di riportare i veneziani in Piazza San Marco. Troppo spesso percepita come spazio ad uso esclusivo del turismo globale, la Piazza torna a essere Agorà viva, luogo d’incontro, di scoperta e di appartenenza per chi risiede, vive e ama la laguna. Attraverso percorsi culturali gratuiti, attività ludiche per le scuole e i bambini, musica itinerante e momenti di socialità, la comunità locale viene invitata a riprendere possesso del proprio patrimonio artistico e simbolico.

Dalle visite alle storiche istituzioni d’eccellenza – dal Caffè Florian alla Biblioteca Marciana, dal Negozio Olivetti (Bene FAI) alla Casa The Human Safety Net fino alla Basilica di San Marco – l’iniziativa costruisce una rete di accoglienza pensata per riannodare i fili tra i cittadini e il cuore pulsante di Venezia.

Programma Dettagliato

Venerdì 16 Ottobre 2026

  • 10:00 – 12:30 — La Piazza dei bambini: attività in Piazza San Marco con le classi delle Scuole Elementari.
  • 10:00 – 11:00 — Visita guidata gratuita al Caffè Florian (totale 30 persone).
  • 15:45 – 17:15 — Visita guidata gratuita alla Biblioteca Marciana (totale 25 persone).
  • 17:00 – 17:45 — Visita guidata gratuita alla Casa The Human Safety Net presso le Procuratie (totale 25 persone).
  • 18:00 – 18:45 — Visita guidata gratuita al Negozio Olivetti – Bene FAI (totale 25 persone).
  • 18:00 – 18:45 — Visita guidata gratuita alla Piazza (totale 25 persone).
  • 18:30 – 20:00 — Spritz per i veneziani a prezzo ridotto al Caffè Al Todaro.
  • 19:00 – 19:45 — Visita guidata gratuita alla Piazza (totale 25 persone).

Sabato 17 Ottobre 2026

  • 15:30 – 16:00 — Visita guidata gratuita alla Basilica di San Marco per bambini veneziani (totale 20 bambini + 2 adulti).
  • 16:15 – 16:45 — La Piazza dei bambini: Impariamo a proteggere la Laguna.
  • 16:15 – 16:45 — Visita guidata gratuita alla Basilica per bambini veneziani (totale 20 bambini + 2 adulti).
  • 17:00 – 17:45 — La Piazza dei bambini: Impariamo a proteggere la Laguna.
  • 17:00 – 17:45 — Visita guidata gratuita alla Casa The Human Safety Net (Procuratie Vecchie, totale 25 persone).
  • 17:30 – 18:30 — Visita guidata itinerante gratuita: Facciate monumentali a confronto.
  • 17:30 – 18:30 — Degustazione gratuita: L’ombra sotto il campanile per i veneziani.
  • 18:00 – 18:45 — Visita guidata gratuita alla Piazza (totale 25 persone).
  • 18:30 – 19:15 — Musica itinerante con cinque fermate.
  • 18:30 – 20:00 — Spritz per i veneziani a prezzo ridotto al Caffè Al Todaro.
  • 19:00 – 19:45 — Visita guidata gratuita alla Piazza (totale 25 persone).

Domenica 18 Ottobre 2026

  • 16:00 – 17:30 — La Piazza dei bambini: Attività per bambini – veci zoghi da campo.
  • 16:00 – 17:30 — Cioccolata calda per i bambini offerta dal Caffè Al Todaro.
  • 17:30 – 19:00 — Proiezione docufilm gratuita “Ernesto Tito’ Canal” alla Casa The Human Safety Net (Procuratie).
  • 18:00 – 18:45 — Visita guidata gratuita alla Piazza (totale 25 persone).
  • 18:30 – 20:00 — Spritz per i veneziani a prezzo ridotto al Caffè Al Todaro.

Organizzazione e Sedi

🏛️ Organizzato da: Per Venezia Consapevole

📍 Sedi degli appuntamenti: Piazza San Marco, Caffè Florian, Biblioteca Marciana, Casa The Human Safety Net, Negozio Olivetti (FAI), Basilica di San Marco e Caffè Al Todaro.

📅 Date: 16, 17 e 18 Ottobre 2026.

Partner e In collaborazione con

Con la partecipazione e collaborazione di FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, The Human Safety Net, Caffè Florian e Caffè Al Todaro.

da AmoVeneziaProjectLab

Laboratorio diffuso valorizzazione e custodia operosa della Laguna di Venezia

AmoVenezia_ProjectLAB — LAB_oratorio di progetti e idee dalla comunità residente per la tutela e la narrazione della Laguna di Venezia. | Progetto di appartenenza della Fondazione Fantastiche Dolomiti e soggetto delegato di pratica per l’Area Lagunare Veneziana

© 2026 AmoVenezia_ProjectLAB | amoveneziaprojectlab.com & .org | ⁠amoveneziaprojectlab@gmail.com⁠ | [Privacy Policy] | [Cookie Policy]

Note di Regia & Crediti

Testo: Mirco Basso
Ideatore, AmoVenezia_ProjectLAB | Laboratorio diffuso della Laguna di Venezia

ℹ️ Copyright & Social Sharing
© 2026 Mirco Basso / AmoVenezia_ProjectLAB. Tutti i diritti riservati.
  • Condivisione Social: La diffusione tramite link diretto e repost è benvenuta. In caso di citazione, è necessario accreditare Mirco Basso e la piattaforma AmoVenezia_ProjectLAB.
  • Riproduzione e Utilizzo: La riproduzione o rielaborazione del testo è vietata senza preventiva autorizzazione e formale concessione.

L’Assemblea Cittadina per la Laguna, domani sabato pomeriggio 10 ottobre a Ocean Space

Laguna di Venezia, 9 ottobre 2026. Invito all’Assemblea | presentazione progetto nella nostra sezione dedicata

L’Iniziativa per i Diritti della Laguna di Venezia domani sabato 10 ottobre nel pomeriggio nello spazio di Ocean Space a San Lorenzo, presenta la prima bozza di legge per il riconoscimento della personalità giuridica dell’ecosistema.

Oggi abbiAMO il piacere di annunciarvi un nuovo aggiornamento all’interno del nostro spazio editoriale. Nella sezione Il LAB_oratorio: Progetti e Racconti, dove presentiamo le iniziative dedicate alla tutela della nostra Casa comune, raccontiAMO di collettivi e risorse creativo-artistiche residenti: abbiAMO infatti pubblicato la pagina di presentazione completa dell’Iniziativa per i Diritti della Laguna di Venezia.

L’Assemblea Cittadina in programma domani, sabato 10 ottobre (come raccontiamo nel nostro articolo in evidenza), rappresenta una tappa importante di questo percorso di ascolto nell’ascolto. Domani, per chiunque tenga, ami e sia attivo per la natura e la salute della nostra Casa comune che è la Laguna di Venezia, è fondamentale essere per Lei in ascolto: pertanto, esserci.

Per conoscere la visione ecocentrica, gli obiettivi e i dettagli di questo percorso, vi basta scorrere la pagina e cliccare sul link di approfondimento:
👉 Scopri il progetto: Iniziativa per i Diritti della Laguna di Venezia

Domani l’Assemblea Cittadina per la Laguna

Questo aggiornamento si intreccia con un appuntamento fondamentale per il futuro del nostro ecosistema: l’assemblea cittadina dedicata alla presentazione della proposta di legge per il riconoscimento della personalità giuridica alla Laguna.

🌊 Leggi l’articolo in evidenza con tutti i dettagli

Il LAB editoriale di AmoVenezia_ProjectLAB

AmoVenezia_ProjectLAB — LAB_oratorio di progetti e idee dalla comunità residente per la tutela e la narrazione della Laguna di Venezia. | Progetto di appartenenza della Fondazione Fantastiche Dolomiti e soggetto delegato di pratica per l’Area Lagunare Veneziana

© 2026 AmoVenezia_ProjectLAB | amoveneziaprojectlab.com & .org | ⁠amoveneziaprojectlab@gmail.com⁠ | [Privacy Policy] | [Cookie Policy]

Note di Regia & Crediti

Testo: Mirco Basso
Ideatore, AmoVenezia_ProjectLAB | Laboratorio diffuso della Laguna di Venezia

ℹ️ Copyright & Social Sharing
© 2026 Mirco Basso / AmoVenezia_ProjectLAB. Tutti i diritti riservati.
  • Condivisione Social: La diffusione tramite link diretto e repost è benvenuta. In caso di citazione, è necessario accreditare Mirco Basso e la piattaforma AmoVenezia_ProjectLAB.
  • Riproduzione e Utilizzo: La riproduzione o rielaborazione del testo è vietata senza preventiva autorizzazione e formale concessione.

Angelo Rigoni a Murano: l’arte del ritratto fotografico per raccontare il capitale umano della Laguna

• Nel Diario della Bellezza Lagunare, Patrizia Zamparo, insieme al Centro della Civiltà Lagunare e ad AmoVenezia_ProjectLAB, presenta la mostra personale di Angelo Rigoni a Murano. Attraverso 60 scatti in bianco e nero esposti a Palazzo da Mula, la narrazione rende omaggio al capitale umano residente in Venezia. La mostra celebra le storie di vita, il lavoro autentico e il valore inestimabile della nostra comunità tramite l’arte del ritratto fotografico.

Angelo Rigoni a Murano: il valore della memoria e la bellezza della Laguna

Angelo Rigoni Murano - Le mie fotografie... le loro storie

L’hub-lab di AmoVenezia_ProjectLAB e le pagine del nostro magazine digitale nascono con un proposito chiaro. Vogliamo essere una residenza aperta e una custodia operosa per le risorse artistiche della Laguna di Venezia. Narrare il territorio non significa soffermarsi soltanto sulle pietre o sugli scorci da cartolina. Significa dare voce alle persone che lo abitano e che fanno la vera differenza quotidiana. In questo tessuto umano risiede l’essenza più profonda e la bellezza della nostra comunità.

In questa visione di valore si inserisce la mostra personale di Angelo Rigoni a Murano. Si tratta di un tributo a un fotografo straordinario che ha saputo utilizzare il ritratto come linguaggio d’amore e strumento di restituzione per raccontare l’anima autentica di Venezia.

Patrizia Zamparo e il Centro della Civiltà Lagunare: il valore profondo di un tributo

Patrizia Zamparo racconta con emozione e gioia il motivo che l’ha spinta a volere fortemente la mostra di Angelo Rigoni a Murano al Centro della Civiltà Lagunare: un perché carico di significato e di valore.

È un vero piacere dare spazio nel Diario della Bellezza Lagunare all’interno di AmoVenezia_ProjectLAB a questa testimonianza. Non soltanto perché si tratta di buona fotografia. Soprattutto perché Angelo ha condotto per bene la narrazione attraverso i volti delle persone. Con il ritratto fotografico è riuscito a raccontare il capitale umano residente a Venezia, cuore del nostro giornale.

Il valore del ricordo e la nascita del progetto

Non è soltanto una mostra fotografica, ma un atto d’amore e di restituzione alla memoria collettiva. Il progetto nasce dalla volontà di Patrizia Zamparo, che ha scelto di aprire i cassetti dell’archivio digitale del marito Angelo per condividerne la preziosa eredità visiva.

Il gesto è nato originariamente dal desiderio di salutare i clienti della sua storica libreria ricordando l’opera di Angelo. Successivamente si è trasformato in un percorso espositivo più ampio. L’obiettivo è non lasciare chiuso in un computer un patrimonio d’arte e di sentimenti dedicato alla Laguna.

Il legame con Murano e il Centro della Civiltà Lagunare

Murano era l’isola di Angelo, il luogo in cui aveva scelto di tornare a vivere dopo trent’anni trascorsi a Venezia. La scelta di esporre queste immagini presso il Centro della Civiltà Lagunare risponde a una naturale sintonia di intenti. Da un lato vi è la missione del Centro di mantenere viva la memoria storica della laguna. Dall’altro spicca lo sguardo attento di Angelo, capace di immortalare con la macchina fotografica gli artigiani, i gesti e i saperi tradizionali che rischiano di scomparire.

Il percorso espositivo

La mostra raccoglie un nucleo selezionato di 60 fotografie, parte di un corpus di scatti pronti per la stampa ideato originariamente nel 2016. Dopo un’anteprima di due giorni a San Francesco della Vigna e una prima esposizione parziale in libreria, il lavoro di Angelo trova oggi una compiuta dimensione espositiva. Ogni scatto racconta con delicatezza l’anima manifatturiera dell’isola e il profondo legame tra la comunità muranese e il suo ambiente naturale.

Scheda dell’evento

  • Dove: Palazzo da Mula, Fondamenta da Mula 153 – Murano (VE)
  • Quando: Da martedì 1 settembre a mercoledì 9 settembre | Ore 10.00 – 18.00
  • Inaugurazione: Martedì 1 settembre alle ore 17.00
  • Promotori: Centro della Civiltà Lagunare, con il sostegno di Città Metropolitana di Venezia, Le Città in Festa, il Comitato Risorse Vitali, Associazione pescatori “I Vagantivi”, Laguna Venexiana Onlus e la collaborazione editoriale di AmoVenezia_ProjectLAB.

Dalla Libreria Cluva alla fotografia: la biografia di Angelo Rigoni

Nato a Murano nel 1961, Angelo Rigoni ha vissuto nell’isola per 28 anni prima di trasferirsi a Venezia e fare infine ritorno alla sua Murano nel 2019. Fin da giovane ha coltivato la passione per il disegno e la lavorazione del vetro in fornace e in officina, esperienze che gli hanno insegnato il delicato equilibrio delle proporzioni.

Nel 1992 acquisisce con la moglie la storica Libreria Cluva all’interno dell’Università IUAV di Venezia, punto di riferimento per generazioni di studenti, docenti e architetti.

La svolta fotografica avviene negli anni Settanta e si rinnova nei primi anni Duemila con il passaggio al digitale. Rigoni comprende che la fotografia permette di superare la realtà oggettiva per raccontare la complessità dell’animo umano. Nel corso della sua carriera ottiene importanti riconoscimenti (tra cui il premio Banca degli Occhi 2016 e pubblicazioni su volumi internazionali come Dream of Venice in black and white di JoAnn Locktov, con la celebre foto del “Noè ubriaco” di Palazzo Ducale, ribattezzato “Il guardiano del tempo”).

Il ricordo: il racconto del Professor Angelo Maggi

Particolarmente toccante è la testimonianza del Professor Angelo Maggi (docente IUAV), amico storico di Rigoni, che così ricorda il fotografo muranese:

“Ho conosciuto Angelo Rigoni molti anni fa, ai tempi dei miei studi allo Iuav. La sua presenza discreta e gentile accompagnava le nostre giornate universitarie, ma il nostro legame si è consolidato soprattutto quando ha iniziato a dirigere la libreria Cluva. Da allora Angelo non è stato soltanto un libraio competente e appassionato: è stato un amico sincero, con cui condividevo un interesse profondo per l’immagine e la memoria visiva.

Angelo non cercava la denuncia sterile, né lo scatto spettacolare ad uso e consumo del turismo di massa. La sua Fotografia era un atto d’amore e di restituzione verso le persone che fanno vivere Venezia ogni giorno. Questa mostra è il giusto merito a chi ha saputo trasformare l’amicizia e il rispetto per la propria terra in un racconto di luce e speranza.”

Un impegno collettivo per le risorse della Laguna

L’esposizione di Angelo Rigoni a Palazzo da Mula rappresenta un passaggio fondamentale nell’azione culturale del Centro della Civiltà Lagunare e di AmoVenezia_ProjectLAB. Rendere omaggio a chi non c’è più, ma ha lasciato traccia del proprio passaggio con generosità e talento, significa alimentare la memoria storica e identitaria della nostra Laguna.

Vi invitiamo a visitare la mostra e a lasciarvi guidare dai volti e dalle storie di chi, ieri come oggi, continua a fare la differenza per Venezia.

Note di Regia & Crediti

Testo: Patrizia Zamparo con Mirco Basso
Ideatore, AmoVenezia_ProjectLAB | Laboratorio diffuso della Laguna di Venezia

ℹ️ Copyright & Social Sharing
© 2026 Patrizia Zamparo, Mirco Basso / AmoVenezia_ProjectLAB. Tutti i diritti riservati.
  • Condivisione Social: La diffusione tramite link diretto e repost è benvenuta. In caso di citazione, è necessario accreditare Mirco Basso e la piattaforma AmoVenezia_ProjectLAB.
  • Riproduzione e Utilizzo: La riproduzione o rielaborazione del testo è vietata senza preventiva autorizzazione e formale concessione.

AmoVenezia_ProjectLAB — LAB_oratorio di progetti e idee dalla comunità residente per la tutela e la narrazione della Laguna di Venezia. | Progetto di appartenenza della Fondazione Fantastiche Dolomiti e soggetto delegato di pratica per l’Area Lagunare Veneziana

© 2026 AmoVenezia_ProjectLAB | amoveneziaprojectlab.com & .org | ⁠amoveneziaprojectlab@gmail.com⁠ | [Privacy Policy] | [Cookie Policy]

Che buon ritrovarsi: il successo della mostra “Tra Bricole e Nuvole” a Palazzo Da Mula

Diario della Bellezza Lagunare _ Reportage Eventi

Che buon ritrovarsi! L’inaugurazione a Palazzo Da Mula ha regalato a tutti noi un momento di profonda bellezza ed emozione. La straordinaria partecipazione di pubblico — della comunità muranese, veneziana, lagunare e persino di diversi ospiti internazionali — ha trasformato il vernissage della mostra personale di Jonathan Shimony, “Tra Bricole e Nuvole”, in un autentico incontro comunitario.

Una serata di bellezza, comunità e arte a Palazzo Da Mula

Un sentito sentimento di gratitudine è ciò che desiderano esprimere Massimo Parravicini, Francesca, Viviana, Jonathan, Davide e Mirco. Vedere così tante persone riunite è stato motivo di grande gioia. Per molti è stata l’occasione di stringere nuove conoscenze, scambiarsi contatti e manifestare un forte interesse e curiosità verso il progetto e le attività del Centro della Civiltà Lagunare.

Le opere di Jonathan hanno saputo fare da eccezionale mediazione culturale: attraverso la sua arte e la sua sensibilità in relazione con la Laguna, la creatività si è fatta ponte tra le persone. Il successivo convivio di apertura ha poi generato un clima unico di condivisione e confronto.

Per gli organizzatori e gli operatori questo entusiasmo rappresenta un segnale dal valore inestimabile: la dimostrazione concreta che il progetto del Centro della Civiltà Lagunare sta prendendo vigore, forza e buona vita, crescendo come collettivo radicato nel cuore della Laguna di Venezia. Inoltre, per rimanere sempre aggiornati, è possibile iscriversi al canale WhatsApp del Centro.

Ringraziamenti e invito alla partecipazione

Un ringraziamento sentito e doveroso va anche alle Istituzioni locali che hanno creduto e appoggiato con convinzione questa iniziativa: la Città Metropolitana di Venezia e il programma Le Città in Festa.

Contiamo moltissimo su tutti voi: continuiamo a dare impulso e vita a questo percorso attraverso il passaparola e la condivisione delle vostre esperienze.

Informazioni e Dettagli Visita

  • 📌 Titolo della mostra: “Tra Bricole e Nuvole” – Personale di Jonathan Shimony
  • 📍 Sede: Palazzo Da Mula, Fondamenta Da Mula 153 – Murano (VE)
  • 🗓 Periodo: Fino al 30 agosto 2026
  • 🕒 Orari di apertura: Tutti i giorni, dalle 10:30 alle 17:30
  • 📧 Info e prenotazione visite guidate: francesca1606@icloud.com
  • 💬 Canale WhatsApp: Iscriviti al canale del Centro della Civiltà Lagunare
  • 🏛 Con il patrocinio/supporto di: Città Metropolitana di Venezia, Le Città in Festa, Centro della Civiltà Lagunare, Comitato Risorse Vitali, Associazione I Vagantivi, Laguna Veneziana ONLUS.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI!

Dettaglio fotografico delle pennellate materiche e dei riflessi di luce nei dipinti di Jonathan Shimony dedicati alla Laguna di Venezia
Dettaglio delle opere in mostra a Palazzo Da Mula: la matericità delle bricole e la rifrazione della luce nei paesaggi lagunari di Jonathan Shimony. Foto di © mircobassoph

Note di Regia & Crediti

Testo: Mirco Basso
Ideatore, AmoVenezia_ProjectLAB | Laboratorio diffuso della Laguna di Venezia

ℹ️ Copyright & Social Sharing
© 2026 Mirco Basso / AmoVenezia_ProjectLAB. Tutti i diritti riservati.
  • Condivisione Social: La diffusione tramite link diretto e repost è benvenuta. In caso di citazione, è necessario accreditare Mirco Basso e la piattaforma AmoVenezia_ProjectLAB.
  • Riproduzione e Utilizzo: La riproduzione o rielaborazione del testo è vietata senza preventiva autorizzazione e formale concessione.

AmoVenezia_ProjectLAB — LAB_oratorio di progetti e idee dalla comunità residente per la tutela e la narrazione della Laguna di Venezia.

© 2026 AmoVenezia_ProjectLAB | amoveneziaprojectlab.com & .org | ⁠amoveneziaprojectlab@gmail.com⁠ | [Privacy Policy] | [Cookie Policy]

L’orizzonte lagunare di Jonathan Shimony: a Palazzo Da Mula la mostra “Tra Bricole e Nuvole”

Diario della Bellezza Lagunare _ Eventi in corso

Dal 16 al 30 agosto 2026, lo storico Palazzo Da Mula a Murano ospita la personale dell’artista internazionale Jonathan Shimony. Si tratta di un percorso pittorico promosso nell’ambito del Centro della Civiltà Lagunare che mette in dialogo il respiro cosmico dei cieli veneziani con i punti fermi della storia della Laguna.

L’atmosfera artistica della mostra a Palazzo Da Mula

MURANO – C’è infatti un filo sottile ma indissolubile che lega lo sguardo cosmopolita di un artista di formazione globale alla materia vibrante della Laguna di Venezia. Pertanto, dal 16 al 30 agosto 2026, gli spazi di Palazzo Da Mula (Fondamenta Da Mula 153, Murano) accoglieranno la mostra “Tra Bricole e Nuvole”, la nuova personale di Jonathan Shimony.

L’esposizione, inserita nel contesto promosso dal Centro della Civiltà Lagunare in collaborazione con le realtà associative del territorio (Comitato Risorse Vitali, I Vagantivi, Laguna Veneziana Onlus), si propone dunque come un’esplorazione poetica del paesaggio anfibio veneziano, sospeso tra il dinamismo dell’aria e la radicata fermezza delle acque. Inoltre, per seguire tutti gli aggiornamenti sulle iniziative, è possibile iscriversi anche al canale WhatsApp del Centro.

L’Arte della mostra: tra terra, acqua e cielo

Il titolo “Tra Bricole e Nuvole” racchiude infatti l’essenza stessa della ricerca espressiva dedicata a questo ciclo di opere. Da un lato troviamo la bricola, simbolo antropico e strutturalmente fondamentale per navigare, cioè un pilastro piantato nel fondale che segna le rotte e protegge chi vive la Laguna; dall’altro lato emergono le nuvole, architetture di vapore in continuo mutamento, capaci di riflettere la luce unica del cielo veneto.

Di conseguenza, nei dipinti in mostra, pennellate ricche di materia e sensibilità cromatica catturano la vita quotidiana e i profili dei battelli e delle imbarcazioni che solcano i canali, calandoli in un’atmosfera luminosa in cui la pittura si fa racconto di confine e di appartenenza.

Un profilo internazionale: chi è Jonathan Shimony

Nato a Boston (Massachusetts) nel 1964, Jonathan Shimony manifesta fin da giovanissimo un’inclinazione per le arti visive. Questo talento lo porterà ad intraprendere un percorso accademico di primissimo piano.

  • Gli esordi e la formazione eclettica: Nel 1987 si laurea con il massimo dei voti al Dipartimento di Studi Visivi e Ambientali dell’Università di Harvard. Successivamente, la sua ricerca lo spinge verso l’Oriente: vincitore di una borsa di studio della Fondazione Luce, si trasferisce in Giappone dove, nel 1989, consegue il diploma di studi superiori alla Tokyo School of Art.
  • Il ritorno negli USA e l’approdo a Parigi: Dopo essere rientrato negli Stati Uniti, completa un Master in Belle Arti al Massachusetts College of Art (1991). In seguito, nel 1994, si aggiudica una prestigiosa borsa Fulbright, trasferendosi a Parigi come artista residente presso l’École Duperré (Scuola Nazionale di Arti Applicate).
  • Atelier e insegnamento: Inoltre, tra il 1996 e il 1999 approfondisce le tecniche litografiche a Les Beaux Arts de la Ville de Paris, fondando poi nel 2000 il suo personale studio di stampa a Gentilly. Già docente di Belle Arti in tre atenei parigini, Shimony affianca da sempre la grafica d’arte alla pittura e alla scultura.

Le sue opere sono state esposte in numerose mostre tra Occidente e Oriente, portandolo a firmare importanti committenze in Europa, Stati Uniti e Asia. Pertanto, con “Tra Bricole e Nuvole”, l’artista porta a Murano una sintesi rigorosa e al contempo poetica della sua maturità espressiva.

Informazioni e dettagli sull’evento

  • 📌 Titolo della mostra: “Tra Bricole e Nuvole” – Personale di Jonathan Shimony
  • 📍 Sede: Palazzo Da Mula, Fondamenta Da Mula 153 – Murano (VE)
  • 🗓 Periodo: Dal 16 al 30 agosto 2026
  • 🥂 Vernissage: Domenica 16 agosto 2026, ore 18:00
  • 🕒 Orari di apertura: Aperto tutti i giorni dalle 10:30 alle 17:30
  • 📧 Informazioni e contatti: francesca1606@icloud.com
  • 💬 Canale WhatsApp: Iscriviti al canale del Centro della Civiltà Lagunare
  • 🏛 Con il patrocinio/supporto di: Città Metropolitana di Venezia, Le Città in Festa, Centro della Civiltà Lagunare, Comitato Risorse Vitali, Associazione I Vagantivi, Laguna Veneziana ONLUS.

Note di Regia & Crediti

Testo: Mirco Basso
Ideatore, AmoVenezia_ProjectLAB | Laboratorio diffuso della Laguna di Venezia

ℹ️ Copyright & Social Sharing
© 2026 Mirco Basso / AmoVenezia_ProjectLAB. Tutti i diritti riservati.
  • Condivisione Social: La diffusione tramite link diretto e repost è benvenuta. In caso di citazione, è necessario accreditare Mirco Basso e la piattaforma AmoVenezia_ProjectLAB.
  • Riproduzione e Utilizzo: La riproduzione o rielaborazione del testo è vietata senza preventiva autorizzazione e formale concessione.

AmoVenezia_ProjectLAB — LAB_oratorio di progetti e idee dalla comunità residente per la tutela e la narrazione della Laguna di Venezia.

© 2026 AmoVenezia_ProjectLAB | amoveneziaprojectlab.com & .org | ⁠amoveneziaprojectlab@gmail.com⁠ | [Privacy Policy] | [Cookie Policy]

“A Refugee’s Guide to Rome”: Un’Eneide contemporanea a Palazzo Donà dalle Rose

A Refugee’s Guide to Rome: Evento speciale e Approfondimento | AmoVenezia ProjectLAB

• dal Diario della Bellezza Lagunare: l’Evento di domani sera

“A Refugee’s Guide to Rome”: Un’Eneide contemporanea a Palazzo Donà dalle Rose

Venerdì 14 Agosto 2026, la Fondazione Donà dalle Rose ospita la proiezione speciale del pluripremiato docufilm di Ted Efremoff, con la presentazione a cura di Matteo Poletti e la presenza del regista.

Scheda Evento

Titolo evento: Proiezione speciale del docufilm “A Refugee’s Guide to Rome” (Una guida di Roma per rifugiati)

Data:

Orario: Ore 20:30

Luogo: Palazzo Donà dalle Rose — Cannaregio 5038, Venezia

A cura di: Matteo Poletti

Screening: Tristan Szabo Culbert

Promotori: Fondazione Donà dalle Rose, (M.)iss(P.)roduction Art Events & Rosa Mundi Art

Programma: Proiezione del film (durata 1h 09m), incontro/riflessione con il regista Ted Efremoff e brindisi finale.

L’Articolo

Venezia, città d’acqua e da sempre crocevia di popoli, culture e diaspore, si fa teatro di una riflessione profonda sul tema dell’accoglienza, del viaggio e della riscoperta dell’umanità.

In occasione degli eventi legati alla 61ª Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, la Fondazione Donà dalle Rose presenta una serata speciale dedicata al grande cinema documentario d’impegno civile: la proiezione di “A Refugee’s Guide to Rome” (2025) del regista e artista interdisciplinare americano Ted Efremoff.

L’iniziativa, presentata e curata da Matteo Poletti, vedrà la partecipazione straordinaria dell’autore in sala per un dialogo aperto con il pubblico al termine della visione.

Un’Eneide dei nostri giorni

Il docufilm ripercorre la storia vera di Joseph, attivista politico per i diritti civili e LGBT fuggito dalla Sierra Leone a causa delle violente persecuzioni subite nel suo Paese d’origine. Attraverso il suo sguardo schietto e profondamente umano, la pellicola documenta le tappe drammatiche del suo viaggio: dai soprusi delle organizzazioni di trafficanti in Africa alle insidie della traversata del Mediterraneo, fino all’arrivo nella Capitale.

A Roma, Joseph si trasforma in una vera e propria guida spirituale e punto di riferimento per altri profughi alla ricerca di asilo, lavoro e riscatto umano. Il suo percorso traccia un parallelo colpo su colpo con il mito di Enea — il profugo troiano in fuga dalla guerra che, attraversando maree e traversie, giunse nel Lazio diventando il leggendario fondatore di Roma.

Come ricordano le parole toccanti dello stesso protagonista:

«A volte dobbiamo imparare a non fermarci all’aspetto esteriore, ma a vedere l’interiorità di una persona. Se impariamo a guardare dentro, non si parlerà più di colore della pelle, di nazionalità o di genere. Vedremo soltanto esseri umani… Ci rispetteremo a vicenda e potremo dire all’altro: “Amico, svegliati e vai avanti”.»

Il successo internazionale e la figura di Ted Efremoff

Con oltre 26 riconoscimenti e la selezione in più di 30 festival internazionali (tra cui London Movie Awards, Rome World Cinema Fest, Vienna International Film Competition e Paris Film Awards), A Refugee’s Guide to Rome ha riscosso uno straordinario plauso di critica.

Il regista Ted Efremoff, la cui ricerca artistica spazia dalla performance alla videoarte e all’intervento sociale, riesce a trasformare la narrazione della crisi migratoria in una parabola universale sulla creatività e la resilienza umana.

Programma della serata

  • Ore 20:30 – Introduzione e presentazione dell’evento a cura di Matteo Poletti.
  • A seguire – Proiezione del docufilm “A Refugee’s Guide to Rome” (durata: 69 minuti).
  • Incontro con l’autore – Dibattito e momento di confronto aperto con il regista Ted Efremoff.
  • Brindisi finale nel cortile e negli spazi storici di Palazzo Donà dalle Rose.

Approfondimento & Scheda Tecnica

Sinossi Estesa

Un’Eneide contemporanea quella del protagonista del film Joseph, novello Enea che guida i suoi compagni rifugiati attraverso la Città Eterna, raccontando storie di sfollamento, di fuga, d’esilio, ma anche della viva speranza di un’agognata integrazione possibile attraverso la ricerca di una casa, di un lavoro, di relazioni umane che possano finalmente riscattare dallo sradicamento subìto di una diaspora forzata e traumatica che affligge la condizione sociale di ogni profugo e rifugiato.

Questo docufilm descrive dettagliatamente i suoi strazianti incontri con altri rifugiati per i quali ben presto diventa una sorta di guida spirituale nella loro inesausta ricerca di un posto ospitale in cui poter finalmente ricominciare a vivere. Il periplo di Joseph è costellato di pericoli mortali ma sorretto da una fede incrollabile. La sua incredibile storia sembra ripercorrere l’antico viaggio di Enea, rifugiato dalla guerra di Troia che sopravvisse al proprio travagliato viaggio terreno ed ultraterreno verso la libertà, diventando il mitico fondatore di Roma come narra l’Eneide di Virgilio.

Produttore, Regista, Montatore: Ted Efremoff

Fotografia: Ted Efremoff, Emilio Suraci, Joseph Peters

Premi e Riconoscimenti Internazionali

London Movie Awards (Londra): Miglior documentario, Miglior montaggio, Premio d’oro: Produttore, Premio d’oro: Fotografia, Premio d’argento: Regista.

Concorso Cinematografico Internazionale Vienna: Miglior documentario, Miglior produttore.

Roma Prisma Film Awards & Roma Cinema Fest: Miglior documentario.

Ponza Film Awards: Miglior lungometraggio, Migliore fotografia, Miglior regista.

Tamizhagam International Film Festival: Miglior documentario, Miglior regista / lungometraggio, Migliore fotografia, Miglior montatore, Miglior produttore.

White Vulture Film Festival (USA): Miglior lungometraggio statunitense, Miglior sound design.

Altri festival: Paris Film Awards, Los Angeles Film Awards, Dubai Film Week, Athens International Monthly Art Film Festival, Kuumba Film Festival, Golden Bridge Istanbul Film Festival, The North Film Festival (Stoccolma).

Biografia del Regista: Ted Efremoff

Ted Efremoff è un artista interdisciplinare di origine russa che vive negli Stati Uniti e si dedica a forme espressive quali il cinema, la video arte, l’arte di intervento sociale, la performance e l’arte ambientale. Il suo lavoro esplora i vincoli culturali, ambientali e personali radicati nelle strutture di potere dominanti. Le opere di Efremoff sono state esposte, tra l’altro, presso l’Associazione Culturale Spiazzi a Venezia, al Philadelphia Museum of American Art negli Stati Uniti, al Museo Nazionale di Gongju in Corea del Sud e alla Biennale di Land Art di Kjerringøy in Norvegia.

«Il mio lavoro affronta tematiche quali lo sfollamento, l’emarginazione e l’integrazione. Va oltre l’analisi delle società umane per estendersi all’influenza che gli esseri umani esercitano sulla natura. Ritengo che la creatività umana non sia legata esclusivamente all’arte, ma anche alle attività quotidiane che intrecciano ogni aspetto delle nostre vite.» — Ted Efremoff

Trailer Ufficiale

Guarda il trailer su YouTube:

▶ A Refugee’s Guide to Rome | Official Trailer

Note di Regia & Crediti

Testo: Mirco Basso
Ideatore, AmoVenezia_ProjectLAB | Laboratorio diffuso della Laguna di Venezia

ℹ️ Copyright & Social Sharing
© 2026 Mirco Basso / AmoVenezia_ProjectLAB. Tutti i diritti riservati.
  • Condivisione Social: La diffusione tramite link diretto e repost è benvenuta. In caso di citazione, è necessario accreditare Mirco Basso e la piattaforma AmoVenezia_ProjectLAB.
  • Riproduzione e Utilizzo: La riproduzione o rielaborazione del testo è vietata senza preventiva autorizzazione e formale concessione.

AmoVenezia_ProjectLAB — LAB_oratorio di progetti e idee dalla comunità residente per la tutela e la narrazione della Laguna di Venezia.

© 2026 AmoVenezia_ProjectLAB | amoveneziaprojectlab.com & .org | ⁠amoveneziaprojectlab@gmail.com⁠ | [Privacy Policy] | [Cookie Policy]

Oltre i confini dei Padiglioni Nazionali: Venezia accoglie l’anteprima della BIAS 2026, la Biennale dello Spirito e dell’”Isola d’Arte”

BIAS 2026 Venezia: Isola d’Arte | AmoVeneziaProjectLab
AmoVeneziaProjectLab.com Dal Diario della Bellezza Lagunare
Report Culturale • Arte Contemporanea
Dal Diario della Bellezza Lagunare: Nel cuore di Castello, Campo Bandiera e Moro e Palazzo Donà dalle Rose diventano il centro di un ponte culturale tra la Serenissima, Dakar e la Guinea Equatoriale.
Di Mirco Basso — Ideatore di AmoVeneziaProjectLab.com • Venezia

VENEZIA — C’è un modo diverso e profondo di raccontare l’arte contemporanea nella città lagunare, lontano dai confini rigidi della geopolitica e dai passaporti. Un approccio dove la diplomazia dell’arte cede il passo alla ricerca interiore e dove le barriere geografiche si dissolvono per lasciare spazio alla sola dimensione dello spirito. È questa la visione identitaria della BIAS 2026 a Venezia (Biennale Internazionale Arte Contemporanea Sacra delle Religioni e Credenze dell’umanità), che presenta la sua nuova attesissima edizione intitolata “Isola d’Arte”.

Mappa espositiva della BIAS 2026 “Isola d’Arte” tra Palazzo Donà dalle Rose, Campo Bandiera e Moro e Garibaldi Gallery a Venezia.

Un’iniziativa straordinaria che accende nuovamente i rifrettori sul sestiere di Castello prima di intraprendere un viaggio globale verso il Senegal e la Guinea Equatoriale.

Il lavoro straordinario di Rosa Mundi: anni di impegno per la cultura e i talenti

Dietro alla maestosità e all’architettura concettuale della BIAS c’è la tenacia, l’energia e la visione profonda della sua creatrice: l’artista e mecenate Rosa Mundi (alias Chiara Modìca Donà dalle Rose).

In oltre un decennio di instancabile attività — affiancata dalla Fondazione Donà dalle Rose, da WISH (World International Sicilian Heritage) e dal BIAS Institute — Rosa Mundi ha portato avanti una vera e propria missione culturale. Il suo lavoro ha saputo costruire una piattaforma di risonanza mondiale, pensata per valorizzare i talenti emergenti, promuovere le arti visive e offrire agli artisti di tutto il pianeta una vetrina etica, libera da logiche puramente commerciali o nazionalistiche. Un impegno profondo che negli anni ha intessuto relazioni internazionali preziose, unendo istituzioni, docenti, musei e comunità nel nome del dialogo interreligioso e umanistico.

Presentazione ufficiale del Bando BIAS 2026 con l’elenco degli artisti partecipanti in mostra a Venezia, Dakar e Guinea Equatoriale.

L’”Isola d’Arte” a Castello: il tema della BIAS 2026 a Venezia

Il tema scelto per la BIAS 2026 a Venezia è denso di significati e intimamente connesso alla natura stessa della laguna: “Isola d’Arte”.

L’isola non viene intesa soltanto come spazio geografico circondato dall’acqua, ma come metafora dell’anima, luogo di isolamento, rifugio creativo e conoscenza superiore. Da Platone con il mito di Atlantide alle grandi narrazioni letterarie, l’isola è il palcoscenico su cui l’essere umano affronta se stesso e l’infinito.

A Venezia, il cuore battente dell’evento sarà il sestiere di Castello. Tra lo Spazio BIAS di Campo Bandiera e Moro (la “Bragora”, Castello 3911/B) e il fascino riservato del “Giardino Segreto” di Palazzo Donà dalle Rose, gli artisti esposti dall’12 giugno al 12 settembre 2026 daranno vita a laboratori aperti, residenze d’artista ed eventi diffusi.

Autodeterminazione e Spiritualità: come funzionano i Padiglioni BIAS

Ciò che distingue la BIAS 2026 a Venezia da qualsiasi altra esposizione internazionale è la struttura dei suoi Padiglioni. A differenza delle classiche biennali, la BIAS abolisce le rappresentanze statali: ciascun artista è chiamato ad autodeterminarsi, scegliendo da uno a tre “Padiglioni Ideali” legati al proprio percorso di ricerca interiore.

Tra le opzioni disponibili figurano i padiglioni Filosofico, Scientifico, delle Religioni Perdute, Abramitico, Sciamano, Zoroastriano, Buddista, Induista, Esoterico, fino ai padiglioni Web, Etico e Sportivo. Non si tratta di barriere fisiche o pareti divisorie, ma di una mappa concettuale in cui le opere dialogano liberamente, a dimostrazione di come l’arte sappia superare ogni pregiudizio dogmatico.

Un ponte internazionale: da Venezia a Dakar e alla Guinea Equatoriale

La vocazione della BIAS è da sempre nomadica e inclusiva. Dopo il ciclo espositivo veneziano, la BIAS 2026 si trasferirà a novembre 2026 a Dakar, in Senegal, presso la Fondazione Leopold Senghor nell’ambito del movimento FESTAC AFRICA RENAISSANCE.

Successivamente, dal 19 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027, la Biennale farà tappa in Guinea Equatoriale, segnando uno storico primato come prima Esposizione Internazionale d’Arte Contemporanea ospitata nel Paese africano.

⚠️ SCADENZA IMMINENTE: Come partecipare alla Call for Artists BIAS 2026

Manca pochissimo al termine per inviare la propria candidatura. Gli artisti, i collettivi e le realtà culturali che desiderano misurarsi con il tema dell’Isola d’Arte devono affrettarsi:

  • ⏳ Scadenza Call for Artists: Le iscrizioni si chiudono tassativamente il 15 agosto 2026. Il bando e il modulo ufficiale di partecipazione (Application Form) sono accessibili direttamente sul sito www.bias.institute.
  • ⚖️ Selezione: Una giuria internazionale composta da 7 esperti decreterà la prima selezione entro il 5 settembre 2026.
  • 📝 Documentazione richiesta: Ogni opera proposta (pittura, scultura, fotografia, video, performance o installazione) deve essere accompagnata da una breve nota critica, dall’indicazione dei Padiglioni scelti e dalla biografia dell’autore in quattro lingue (italiano, francese, spagnolo e inglese).

Venezia si riafferma così laboratorio pulsante per il futuro delle arti, unendo mondi, culture e visioni spirituali sotto l’insegna di un’unica grande “Isola d’Arte”.

Per rimanere sempre aggiornati sulle dinamiche culturali e sui progetti di tutela e valorizzazione del territorio, continua a seguirci su AmoVeneziaProjectLab.com.

Note di Regia & Crediti

Testo: Mirco Basso
Ideatore, AmoVenezia_ProjectLAB | Laboratorio diffuso della Laguna di Venezia

ℹ️ Copyright & Social Sharing
© 2026 Mirco Basso / AmoVenezia_ProjectLAB. Tutti i diritti riservati.
  • Condivisione Social: La diffusione tramite link diretto e repost è benvenuta. In caso di citazione, è necessario accreditare Mirco Basso e la piattaforma AmoVenezia_ProjectLAB.
  • Riproduzione e Utilizzo: La riproduzione o rielaborazione del testo è vietata senza preventiva autorizzazione e formale concessione.

AmoVenezia_ProjectLAB — LAB_oratorio di progetti e idee dalla comunità residente per la tutela e la narrazione della Laguna di Venezia.

© 2026 AmoVenezia_ProjectLAB | amoveneziaprojectlab.com & .org | ⁠amoveneziaprojectlab@gmail.com⁠ | [Privacy Policy] | [Cookie Policy]

La Laguna di Venezia diventa soggetto: la sfida dei diritti

Copertina del libro I diritti dell'acqua edito da wetlands sulla Laguna di Venezia
⁠Frontespizio del libro I diritti dell'acqua per la difesa della Laguna di Venezia edito da wetlands⁠
La natura diventa soggetto
Dalle Dolomiti all’Adriatico, un movimento transdisciplinare chiede il riconoscimento della personalità giuridica per i corpi d’acqua italiani. Il nuovo volume edito da wetlands raccoglie le voci di accademici, artisti e attivisti per superare la visione antropocentrica della crisi ecologica.
VENEZIA – Esiste una crisi silenziosa che scorre lungo i fiumi, i laghi, le paludi e i mari del Nord-est italiano. Una crisi che l’attuale diritto ambientale, frammentato e strutturalmente antropocentrico, non riesce più a contenere o contrastare. Per invertire la rotta, la risposta non può essere solo tecnica, ma deve diventare filosofica, politica e, soprattutto, giuridica. Che cosa significherebbe, infatti, smettere di considerare la natura come una mera risorsa e iniziare a riconoscerle il diritto fondamentale di esistere, rigenerarsi e partecipare alle decisioni che la riguardano?
A questa domanda tenta di rispondere la nuova raccolta di saggi pubblicata dalla casa editrice veneziana wetlands. Il volume, uscito nella collana Fondamenta (diretta da Clara Zanardi e Giacomo-Maria Salerno), è curato da Pietro Consolandi (TBA21 e NICHE – Ca’ Foscari) e da Amalia Rossi (NICHE), con la consulenza scientifica ed editoriale dell’antropologo Francesco Danesi della Sala. Si tratta di una sfida editoriale e civile complessa, che mette a fuoco un modo diverso, non antropocentrico, di guardare agli ecosistemi che si generano grazie alla presenza e alla conservazione dinamica dei corpi d’acqua.

Un coro interdisciplinare e politico

Il libro si muove su tre direttrici fondamentali. Da un lato, costruisce un dialogo sperimentale e pionieristico tra sguardi profondamente diversi: giuristi, scienziati ambientali, esperti di environmental humanities, attivisti e artisti cooperano per fondare un linguaggio interdisciplinare inedito – simultaneamente filosofico, giuridico, politico e poetico. Un vocabolario capace di cogliere l’essenza dell’intreccio indissolubile tra specie, paesaggi e comunità umane e non-umane.
Dall’altro, l’approccio è dichiaratamente e fortemente politico. Il coro di voci che anima il volume converge in una richiesta precisa: anche in Italia, sulla scorta di quanto già accaduto in Ecuador, Nuova Zelanda, Colombia e Spagna, è tempo di riscrivere il diritto ambientale in senso ecocentrico. Diventa urgente riconoscere la personalità giuridica degli ecosistemi per tutelare in modo immediato gli interessi delle specie viventi alla sopravvivenza dignitosa, in un’ottica di cooperazione e co-evoluzione.
Infine, la sfida posta da questo volume è quella di descrivere le prime tappe di un percorso ancora in atto teso al riconoscimento della personalità giuridica della Laguna di Venezia e del suo bacino scolante, dalle Dolomiti all’Adriatico.

Dall’iniziativa civica al movimento nazionale

Il cuore pulsante di questo movimento e dell’ideazione del volume è la rete IDRA (Iniziativa per i diritti delle reti d’acqua). Questa esperienza, incubata presso il centro di ricerca sulle scienze umane ambientali NICHE dell’Università Ca’ Foscari con il fondamentale contributo dell’Unione Buddhista Italiana (UBI), sta vivendo oggi una profonda metamorfosi.
Se nel novembre 2025 la rete IDRA ha animato l’iniziativa civica che ha portato alla stesura corale della Dichiarazione dei Diritti della Laguna di Venezia, oggi quel seme sta germogliando in un vero e proprio movimento nazionale per i diritti della Laguna e di altri ecosistemi vulnerabili in Italia. Sempre con il supporto di NICHE e dell’hub di arte contemporanea Ocean Space (TBA21 Academy), nel marzo 2026 si è attivato un policy lab tuttora operativo che sta mettendo a frutto le prime mosse della rete IDRA e dando concretezza alle intenzioni di cittadini, lavoratori, studenti, attivisti, accademici impegnati, artisti e a coloro che mirano al riconoscimento della sua soggettività e sono pronti a rappresentare gli interessi del suo ecosistema nei tribunali e nelle assemblee istituzionali a livello locale e nazionale.

Il viaggio del libro

Il volume, distribuito su tutto il territorio nazionale da Messaggerie e quindi facilmente reperibile in qualunque libreria italiana, è stato ufficialmente pubblicato il 19 giugno, preceduto da due intense giornate di presentazione e dibattito.
La prima si è tenuta il 17 giugno presso la sede del centro NICHE, con i saluti della Direttrice, la Prof.ssa Francesca Tarocco, e interventi in presenza e in collegamento dei co-autori – tra cui il Prof. Francesco Vallerani, il regista Giovanni Pellegrini e l’attivista e ricercatore Mattia Favaretto in presenza, e in collegamento con Alex Putzer, Chiara Famengo, Costanza Lazzarin e Rita Brugnara – i quali hanno approfondito la prospettiva filosofica e i precedenti internazionali del movimento globale per i diritti della natura.
Il secondo appuntamento si è svolto sabato 20 giugno presso la Chiesa di San Lorenzo, sede di Ocean Space e dell’Iniziativa Nature Speaks che ospita il Policy Lab di IDRA, in presenza di Francesco Danesi della Sala e di parte del collettivo artistico IDRA (Lu Lin, Caterina Erica Shanta, Eva Venzo, Anja Dimitrijević), a testimonianza di come l’arte rimanga uno dei veicoli più potenti per sensibilizzare la comunità verso una metamorfosi profonda del nostro rapporto con l’ambiente.
Per scoprire gli altri approfondimenti e percorsi culturali legati al territorio, consulta la sezione Diario della Bellezza Lagunare su AmoVenezia_ProjectLAB.
Il volume si offre così non solo come un invito a costruire un diritto capace di integrare tutela dell’ambiente, giustizia sociale e partecipazione democratica, ma come uno strumento concreto e operativo per chiunque voglia trasformare questa visione in realtà.

I contributi al volume (Autori)

Giorgio Bosisio, Rita Brugnara, Giulia Ciola, Paolo Comandini, Pietro Consolandi, Amilcare D’Andrea, Anja Dimitrijević, Chiara Famengo, Giovanni Fava, Mattia Favaretto, Francesco Ferrarese, Silvia Francescon, Cat Haas, Rosa Jijón, Costanza Lazzarin, Lu Lin, Giovanni Lorenzi, Daniele Marra, Francesco Martone, Massimiliano Montini, Pietro Daniel Omodeo, Giovanni Pellegrini, Silvia Petronici, Alex Putzer, Amalia Rossi, Katja Schechtner, Caterina Erica Shanta, Francesco Vallerani, Eva Venzo, Katia Zanatta.

Note di Regia & Crediti

Testo: Amalia Rossi con Mirco Basso
Ideatore, AmoVenezia_ProjectLAB | Laboratorio diffuso della Laguna di Venezia

ℹ️ Copyright & Social Sharing
© 2026 Amalia Rossi, Mirco Basso / AmoVenezia_ProjectLAB. Tutti i diritti riservati.
  • Condivisione Social: La diffusione tramite link diretto e repost è benvenuta. In caso di citazione, è necessario accreditare Amalia Rossi, Mirco Basso e la piattaforma AmoVenezia_ProjectLAB.
  • Riproduzione e Utilizzo: La riproduzione o rielaborazione del testo è vietata senza preventiva autorizzazione e formale concessione.

AmoVenezia_ProjectLAB — LAB_oratorio di progetti e idee dalla comunità residente per la tutela e la narrazione della Laguna di Venezia. | Progetto di appartenenza della Fondazione Fantastiche Dolomiti e soggetto delegato di pratica per l’Area Lagunare Veneziana

© 2026 AmoVenezia_ProjectLAB | amoveneziaprojectlab.com & .org | ⁠amoveneziaprojectlab@gmail.com⁠ | [Privacy Policy] | [Cookie Policy]

Il Cuore Blu di Venezia | “Quando la Salute della Laguna Custodisce Quella dell’Uomo”

Il Cuore Blu di Venezia: Quando la Salute della Laguna Custodisce Quella dell’Uomo

Domenica 12 Luglio 2026 — Des Bains 1900 Beach Club, Lido di Venezia

Venezia e la sua laguna non sono semplicemente un panorama da cartolina o una meta turistica globale; costituiscono un ecosistema vivo e simbiotico la cui integrità biologica è intimamente legata alla salute psicofisica della comunità che la abita. L’incontro culturale e scientifico inserito nella rassegna ond’art e promosso in collaborazione con Plastic Free Onlus esplora proprio questa delicata interconnessione.

L’appuntamento si propone come un’arena di confronto multidisciplinare volta a dimostrare che il contrasto all’inquinamento da plastica e la valorizzazione del patrimonio naturale veneziano non sono soltanto imperativi ecologici, ma veri e propri pilastri per la longevità e il benessere umano.

Il Panel dei Relatori: Scienza, Istituzioni e Attivismo

L’incontro, moderato da Margherita Maiani (Segretario Generale di Plastic Free, speaker e content creator), vede il confronto tra diverse anime del territorio e della ricerca:

  • Prof. Ennio Tasciotti (Direttore dello Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele): un focus scientifico sui meccanismi biologici attraverso cui l’esposizione a un ambiente incontaminato influenzi positivamente i parametri della salute umana.
  • Avv. Paolo Romor (Assessore all’Ambiente e alla Cultura del Comune di Venezia): una panoramica sulle politiche cittadine a tutela della biosfera lagunare e sulla transizione ecologica locale.
  • Giovanna Bellazzi (Imprenditrice turistica e referente di Plastic Free Onlus per il Lido di Venezia): la testimonianza concreta di chi opera sul territorio per un’ospitalità sostenibile e priva di plastica monouso.

L’Arte come Sentinella della Natura: “Peschemo co L’Arte”

La rassegna ond’art conferma la sua vocazione espressiva integrando nel dibattito la dimensione artistiche come veicolo di sensibilizzazione. Durante il pomeriggio viene infatti presentata l’installazione intitolata “Peschemo co L’Arte”, curata da Allison Zurfluh, pittrice e presidente della Barena Association.

L’opera interpreta visivamente la fragilità e l’incanto delle barene, straordinari ecosistemi palustri tipici della laguna veneziana, minacciati dall’erosione e dall’inquinamento, ma tasselli fondamentali per la mitigazione climatica e la protezione della città d’acqua.

La nostra presenza sul posto documenta i lavori del panel e l’inaugurazione della mostra. In un’epoca segnata dalle sfide globali della crisis climatica e della contaminazione da microplastiche nei mari, raccontare iniziative come “Il Cuore Blu di Venezia” significa dare voce a un modello di rinascita territoriale che parte dalle radici stesse della sua identità acquatica, dove la salvaguardia dell’ambiente circostante diventa lo specchio della nostra stessa longevità.

#IlCuoreBluDiVenezia #Ondart #PlasticFree #BarenaAssociation #PeschemoCoLarte #LidodiVenezia #EcosistemaLagunare #Barene #VeneziaAutentica #AmbienteESalute


TESTO A CURA DI MIRCO BASSO
Ideatore, AmoVenezia_ProjectLAB | Laboratorio diffuso della Laguna di Venezia