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Dalle Dolomiti all’Adriatico, un movimento transdisciplinare chiede il riconoscimento della personalità giuridica per i corpi d’acqua italiani. Il nuovo volume edito da wetlands raccoglie le voci di accademici, artisti e attivisti per superare la visione antropocentrica della crisi ecologica.
di Amalia Rossi
VENEZIA – Esiste una crisi silenziosa che scorre lungo i fiumi, i laghi, le paludi e i mari del Nord-est italiano. Una crisi che l’attuale diritto ambientale, frammentato e strutturalmente antropocentrico, non riesce più a contenere o contrastare. Per invertire la rotta, la risposta non può essere solo tecnica, ma deve diventare filosofica, politica e, soprattutto, giuridica. Che cosa significherebbe, infatti, smettere di considerare la natura come una mera risorsa e iniziare a riconoscerle il diritto fondamentale di esistere, rigenerarsi e partecipare alle decisioni che la riguardano?
A questa domanda tenta di rispondere la nuova raccolta di saggi pubblicata dalla casa editrice veneziana
wetlands. Il volume, uscito nella collana Fondamenta (diretta da Clara Zanardi e Giacomo-Maria Salerno), è curato da Pietro Consolandi (TBA21 e NICHE – Ca’ Foscari) e da Amalia Rossi (NICHE), con la consulenza scientifica ed editoriale dell’antropologo Francesco Danesi della Sala. Si tratta di una sfida editoriale e civile complessa, che mette a fuoco un modo diverso, non antropocentrico, di guardare agli ecosistemi che si generano grazie alla presenza e alla conservazione dinamica dei corpi d’acqua.
Un coro interdisciplinare e politico
Il libro si muove su tre direttrici fondamentali. Da un lato, costruisce un dialogo sperimentale e pionieristico tra sguardi profondamente diversi: giuristi, scienziati ambientali, esperti di environmental humanities, attivisti e artisti cooperano per fondare un linguaggio interdisciplinare inedito – simultaneamente filosofico, giuridico, politico e poetico. Un vocabolario capace di cogliere l’essenza dell’intreccio indissolubile tra specie, paesaggi e comunità umane e non-umane.
Dall’altro, l’approccio è dichiaratamente e fortemente politico. Il coro di voci che anima il volume converge in una richiesta precisa: anche in Italia, sulla scorta di quanto già accaduto in Ecuador, Nuova Zelanda, Colombia e Spagna, è tempo di riscrivere il diritto ambientale in senso ecocentrico. Diventa urgente riconoscere la personalità giuridica degli ecosistemi per tutelare in modo immediato gli interessi delle specie viventi alla sopravvivenza dignitosa, in un’ottica di cooperazione e co-evoluzione.
Infine, la sfida posta da questo volume è quella di descrivere le prime tappe di un percorso ancora in atto teso al riconoscimento della personalità giuridica della Laguna di Venezia e del suo bacino scolante, dalle Dolomiti all’Adriatico.
Dall’iniziativa civica al movimento nazionale
Il cuore pulsante di questo movimento e dell’ideazione del volume è la rete IDRA (Iniziativa per i diritti delle reti d’acqua). Questa esperienza, incubata presso il centro di ricerca sulle scienze umane ambientali NICHE dell’Università Ca’ Foscari con il fondamentale contributo dell’Unione Buddhista Italiana (UBI), sta vivendo oggi una profonda metamorfosi.
Se nel novembre 2025 la rete IDRA ha animato l’iniziativa civica che ha portato alla stesura corale della Dichiarazione dei Diritti della Laguna di Venezia, oggi quel seme sta germogliando in un vero e proprio movimento nazionale per i diritti della Laguna e di altri ecosistemi vulnerabili in Italia. Sempre con il supporto di NICHE e dell’hub di arte contemporanea Ocean Space (TBA21 Academy), nel marzo 2026 si è attivato un policy lab tuttora operativo che sta mettendo a frutto le prime mosse della rete IDRA e dando concretezza alle intenzioni di cittadini, lavoratori, studenti, attivisti, accademici impegnati, artisti e a coloro che mirano al riconoscimento della sua soggettività e sono pronti a rappresentare gli interessi del suo ecosistema nei tribunali e nelle assemblee istituzionali a livello locale e nazionale.
Il viaggio del libro
Il volume, distribuito su tutto il territorio nazionale da Messaggerie e quindi facilmente reperibile in qualunque libreria italiana, è stato ufficialmente pubblicato il 19 giugno, preceduto da due intense giornate di presentazione e dibattito.
La prima si è tenuta il 17 giugno presso la sede del centro NICHE, con i saluti della Direttrice, la Prof.ssa Francesca Tarocco, e interventi in presenza e in collegamento dei co-autori – tra cui il Prof. Francesco Vallerani, il regista Giovanni Pellegrini e l’attivista e ricercatore Mattia Favaretto in presenza, e in collegamento con Alex Putzer, Chiara Famengo, Costanza Lazzarin e Rita Brugnara – i quali hanno approfondito la prospettiva filosofica e i precedenti internazionali del movimento globale per i diritti della natura.
Il secondo appuntamento si è svolto sabato 20 giugno presso la Chiesa di San Lorenzo, sede di Ocean Space e dell’Iniziativa Nature Speaks che ospita il Policy Lab di IDRA, in presenza di Francesco Danesi della Sala e di parte del collettivo artistico IDRA (Lu Lin, Caterina Erica Shanta, Eva Venzo, Anja Dimitrijević), a testimonianza di come l’arte rimanga uno dei veicoli più potenti per sensibilizzare la comunità verso una metamorfosi profonda del nostro rapporto con l’ambiente.
Per scoprire gli altri approfondimenti e percorsi culturali legati al territorio, consulta la sezione
Diario della Bellezza Lagunare su AmoVenezia_ProjectLAB.
Il volume si offre così non solo come un invito a costruire un diritto capace di integrare tutela dell’ambiente, giustizia sociale e partecipazione democratica, ma come uno strumento concreto e operativo per chiunque voglia trasformare questa visione in realtà.
I contributi al volume (Autori)
Giorgio Bosisio, Rita Brugnara, Giulia Ciola, Paolo Comandini, Pietro Consolandi, Amilcare D’Andrea, Anja Dimitrijević, Chiara Famengo, Giovanni Fava, Mattia Favaretto, Francesco Ferrarese, Silvia Francescon, Cat Haas, Rosa Jijón, Costanza Lazzarin, Lu Lin, Giovanni Lorenzi, Daniele Marra, Francesco Martone, Massimiliano Montini, Pietro Daniel Omodeo, Giovanni Pellegrini, Silvia Petronici, Alex Putzer, Amalia Rossi, Katja Schechtner, Caterina Erica Shanta, Francesco Vallerani, Eva Venzo, Katia Zanatta.